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Come tracciare correttamente le conversioni dopo la fine dei cookie di terze parti

Di Simone Galli21 settembre 2026

Negli ultimi anni i browser hanno reso sempre più difficile il tracciamento pubblicitario tradizionale, tra blocchi nativi e impostazioni privacy più stringenti. Le conversioni non sono sparite: è sparita parte della loro visibilità per chi gestisce le campagne.

In breve. La soluzione più solida oggi combina tre elementi: tracciamento server-side, che invia i dati di conversione direttamente dal server invece che solo dal browser dell'utente; Consent Mode, che permette a Google di stimare le conversioni mancanti rispettando il consenso; e dati di prima parte, raccolti direttamente da te, come base a lungo termine meno dipendente dai cookie di terze parti.

Cosa sta cambiando davvero, e perché conta per te

I cookie di terze parti sono piccoli file che permettevano a una piattaforma pubblicitaria di riconoscere lo stesso utente su siti diversi. Con il blocco crescente di questi cookie da parte dei browser, e con un numero sempre maggiore di utenti che rifiuta il consenso al tracciamento, una parte delle conversioni reali smette di essere visibile alle piattaforme pubblicitarie.

Il risultato pratico: i numeri di conversione che vedi in Google Ads o Meta Ads possono essere inferiori a quelli reali, e questo porta gli algoritmi di ottimizzazione automatica a lavorare con meno informazioni, con un impatto diretto sui risultati delle campagne.

Tracciamento server-side: cos'è, in parole semplici

Invece di far partire i dati di conversione solo dal browser dell'utente, dove possono essere bloccati da estensioni o impostazioni privacy, il tracciamento server-side li invia da un server sotto il tuo controllo direttamente alla piattaforma pubblicitaria. Questo recupera una parte importante dei dati che andrebbero altrimenti persi, mantenendo comunque il rispetto delle scelte di consenso espresse dall'utente.

Consent Mode: misurare rispettando il consenso dell'utente

Consent Mode è lo strumento di Google che permette di adattare il comportamento dei tag in base al consenso raccolto tramite il banner cookie. Quando un utente nega il consenso, Google non riceve dati identificabili, ma può comunque stimare in modo aggregato e anonimo l'andamento delle conversioni mancanti, basandosi sui pattern osservati su utenti che hanno invece acconsentito. Non è perfetto, ma è nettamente meglio di non avere alcun dato su quella fetta di traffico.

I dati di prima parte come base per il lungo periodo

I dati di prima parte sono le informazioni che raccogli direttamente, con il consenso esplicito dell'utente: un indirizzo email lasciato in un form, un numero di telefono, un account creato sul tuo sito. A differenza dei cookie di terze parti, questi dati restano tuoi e sono più stabili nel tempo, perché non dipendono dalle policy cambianti dei browser. Costruire una base di dati di prima parte solida, con il consenso corretto, è oggi una delle attività a più alto ritorno nel lungo periodo.

Come iniziare senza stravolgere tutto in una volta

Non serve rifare l'intero impianto di tracciamento dall'oggi al domani. Il percorso che seguo di solito parte da un audit di cosa viene misurato oggi e con quale margine di errore, poi attiva il Consent Mode se non è già presente, quindi valuta se il volume di conversioni giustifica l'investimento in un tracciamento server-side completo, che ha senso soprattutto oltre una certa soglia di budget pubblicitario mensile.

Domande frequenti

Devo rifare tutto il tracciamento da zero?

Nella maggior parte dei casi no. Si parte da quello che c'è già, si verifica cosa funziona e cosa no, e si aggiungono i pezzi mancanti in modo incrementale. Rifare tutto da zero senza necessità rischia solo di introdurre nuovi errori.

Il tracciamento server-side è legale e conforme al GDPR?

Sì, se implementato correttamente: il tracciamento server-side non aggira il consenso dell'utente, lo rispetta esattamente come il tracciamento tradizionale, semplicemente instrada i dati in modo più affidabile. La conformità dipende dalla configurazione del consenso e dalla gestione dei dati, non dal fatto che il tracciamento avvenga lato server invece che lato browser.

Scritto da Simone Galli

Consulente di performance marketing su Google Ads e Meta Ads, CMO di Matchfy. Affianco aziende dalla strategia alla gestione dei progetti, con decisioni sempre guidate dai dati. Scopri di più.

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