È una domanda legittima e la risposta onesta è: dipende. Ma "dipende" non aiuta nessuno a decidere, quindi provo a dare numeri e criteri concreti, con i limiti di quello che si può generalizzare.
Cosa include davvero il costo di una consulenza
Il primo equivoco da chiarire: il compenso del consulente e il budget pubblicitario sono due voci diverse. Se un'offerta unisce le due cose in una cifra sola, chiedi sempre quanto va davvero in advertising e quanto resta come compenso: a volte la differenza è più ampia di quanto sembri.
Un compenso di consulenza copre, a seconda dell'accordo, l'impostazione iniziale degli account, la gestione e ottimizzazione delle campagne, il tracciamento dei dati, la reportistica periodica e il tempo dedicato alle chiamate di allineamento.
Le fasce di prezzo più comuni sul mercato italiano
- Da 300 a 800 €/mese: supporto part-time, gestione di un canale, adatto a chi ha budget pubblicitari contenuti e obiettivi semplici.
- Da 800 a 2.000 €/mese: gestione più strutturata, spesso multi-canale (Google e Meta insieme), con reportistica regolare e ottimizzazione continua.
- Oltre 2.000 €/mese: gestione avanzata con strategia inclusa, tracciamento server-side, coordinamento di più canali e figure, tipico di aziende con budget media compresi tra 10.000 e 15.000 €/mese o superiori.
Queste fasce sono indicative e variano molto in base al settore, alla complessità del funnel e alla zona geografica: un consulente a Milano tende a costare di più di uno in una città più piccola, anche se il lavoro svolto è identico.
Cosa fa salire, o scendere, il prezzo
Il numero di canali gestiti pesa più di ogni altra cosa: un solo canale costa meno di una gestione integrata di Google, Meta e magari LinkedIn. Pesa anche la complessità del tracciamento, perché un e-commerce con più eventi di conversione richiede più tempo di configurazione rispetto a un sito che genera solo contatti da un form.
Pesa infine il livello di autonomia richiesto: se vuoi essere coinvolto in ogni decisione con call frequenti, il costo sale, perché sale il tempo dedicato a te rispetto al tempo dedicato all'operatività.
Consulente freelance, agenzia o direzione marketing esterna: costi a confronto
Un consulente freelance ha in genere costi fissi più bassi di un'agenzia, perché non deve coprire una struttura con più persone e livelli di coordinamento interno. Un'agenzia può costare di più a parità di budget gestito, ma offre più competenze specialistiche sotto lo stesso tetto (copywriting, grafica, sviluppo). Una direzione marketing esterna, che segue anche la strategia complessiva e non solo le campagne, ha un posizionamento di prezzo tipicamente superiore a una semplice gestione ads.
Come leggere un preventivo senza farsi confondere
Prima di firmare, verifica sempre tre cose: cosa è incluso esplicitamente (audit iniziale, numero di canali, frequenza dei report), qual è il vincolo minimo di durata del contratto, e se esiste una success fee legata ai risultati oltre al fisso mensile. Un preventivo chiaro elenca questi tre punti senza che tu debba chiederli.